Si tratta di una funzionalità del gruppo spell-checking features, ovvero facente parte di quel gruppo di controlli che il motore di ricerca effettua sulle keyword prima di utilizzarle per cercare una corrispondenza nei suoi indici.
Cosa cambia:
Fino a questo momento, se sbagliavate a digitare una parola all'interno di una query di ricerca, Google vi fornirva dei risultati e si limitava a suggerire una migliore ricerca contenente la parola corretta.
Ora invece, il motore di ricerca analizza le vostra ricerca e se trova degli errori di digitazione, fornisce direttamente i risultati derivanti dalla parola chiave corretta accodando quelli per la parola chiave sbagliata.
Questo facilita la vita dell'utente che non sempre sa come scrivere correttamente certe parole, specie se straniere, e complica la vita ai marketing spammers che sfruttavano il misspelling per ottenere traffico.
Volete fare una prova? prego:
Questa è la struttura dell'URL di una query ordinaria
Circa 5.990.000 risultati (0,11 secondi)
Questa invece è la struttura dell'URL con il parametro nfpr attivo:
Circa 21.400 risultati (0,08 secondi)
Stessa query, un numero sensibilmente differente di risultati.
Buon divertimento!
ps: potete leggere un precedente articolo che trattava il tema da un'altra prospettiva: quella dei suggerimenti di Google.

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